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STOP VIVISECTION: L'OIPA RACCOGLIE OLTRE 10.000 FIRME
NELLE DUE GIORNATE DEDICATE ALL'INIZIATIVA

Sabato 16 e 23 marzo 2013 OIPA e LEAL si sono unite a sostegno della campagna europea STOP VIVISECTION, un’iniziativa popolare iniziata il 1 aprile 2012, che ha l’obiettivo di chiedere una nuova Direttiva Europea in tema di sperimentazione animale. Nonostante i progressi relativi allo sviluppo di metodi di ricerca realmente scientifici (non esiste uno studio in letteratura che dimostri la validità scientifica della vivisezione) e il progressivo cambiamento dell’opinione pubblica che, in diversi sondaggi, si è espressa più volte contro la sperimentazione sugli animali e in favore di una loro maggiore difesa, la Direttiva n. 63 approvata dal Parlamento Europeo nel 2010 si configura come una vera e propria legge a misura di vivisettore.
Via libera all'uso di animali in via di estinzione, alla cattura di scimmie allo stato selvatico, alla possibilità di effettuare in deroga procedure che comportano alti e prolungati livelli di dolore, all'uso di cani e gatti randagi (in Italia è comunque vietato dalla Legge 281/91 sul randagismo), all'utilizzo delle cavie per più esperimenti, grande libertà nella creazione di animali transgenici e nessun incentivo ai metodi scientifici che non prevedono l’utilizzo di animali.

Per consentire nuovamente ai cittadini italiani di esprimere il loro dissenso nei confronti di una pratica molto pericolosa per la salute umana e priva di rispetto per la vita di milioni di essere senzienti, sabato 16 e 23 marzo i volontari di OIPA e LEAL hanno animato le principali piazze italiane per raccogliere le firme che hanno lo scopo di chiedere alla Commissione Europea l’abrogazione della Direttiva 2010/63/UE in materia di sperimentazione animale, a favore di una nuova proposta di direttiva che sia finalizzata al definitivo superamento della sperimentazione animale e che renda obbligatorio per la ricerca biomedica e tossicologica l’utilizzo di dati specifici per la specie umana invece dei dati ottenuti su animali.
Per chiedere che queste atrocità abbiano termine, l’iniziativa STOP VIVISECTION deve essere sostenuta da almeno un milione di cittadini europei, di almeno 7 dei 27 Stati membri dell'UE. Ricorda che puoi firmare anche online collegandosi al sito
www.stopvivisection.eu

Grazie alla grande partecipazione dei cittadini italiani, le sezioni OIPA hanno raccolto più di 10.000 adesioni: dal nord al sud Italia, moltissime sono state le persone desiderose di mettere la propria firma per dire finalmente basta a quella che rappresenta una vera e propria truffa a danno della nostra salute e a quella degli animali. Bambini, adulti, anziani, in buona salute o malati: tutti noi siamo coinvolti nel tranello della vivisezione. Ad essere “sacrificati” (come piace dire ai vivisettori) in nome della scienza, non sono solo gli animali, ma siamo anche noi umani. Ai test sugli animali, infatti, seguono le sperimentazioni sugli uomini, che, compiute in diverse fasi, hanno lo scopo di verificare come i principi attivi dei farmaci o le sostanze chimiche reagiscano su di noi. Oltre ad essere la riprova dell’inutilità della vivisezione, le prove cliniche effettuate sugli umani non sono per nulla sicure, poiché si basano sui risultati ottenuti in precedenza dagli animali, dati che non sono estrapolabili alla specie umana.

Fino a quando si continuerà a praticare la vivisezione, dunque, senza innovare la ricerca mediante l’impiego di metodi effettivamente scientifici, i farmaci, le vaccinazioni (anche pediatriche, oramai obbligatorie per legge solo in Italia e in pochissimi altri paesi europei) e tutte le sostanze chimiche con cui veniamo in contatto metteranno in serio pericolo la nostra salute.
Con grande pazienza i volontari OIPA e LEAL hanno dato informazioni a tutte le persone che ancora non conoscevano l’argomento e che si avvicinavano ai tavoli incuriosite, mostrando loro l’assoluta inutilità di una pratica che rappresenta un vero e proprio insulto alla vita e a cui i cittadini europei vogliono dare un termine definitivo. E’ possibile aderire all’iniziativa anche firmando on line entro all'1 novembre 2013 collegandosi a http://www.stopvivisection.eu/


Flash mob per Stop Vivisection organizzato da OIPA Verona

Di seguito alcune delle giornate OIPA "Stop Vivisection"

Torino - Alessandria - Asti - Pinerolo (TO) - Novara - Treviso - Verona - Venezia - Trieste - Reggio Emilia - Ferrara - Firenze - Roma - Perugia - L'Aquila - Potenza - Campobasso - Matera - Bari - Agrigento - Catania - Siracusa - Oristano

TORINO

PINEROLO (TO)

ALESSANDRIA

ASTI

NOVARA

1° Maggio 2013
Tavolo OIPA in Corso Cavour finalizzato alla raccolta delle firme pro STOP-VIVISECTION,iniziativa popolare che dà la possibilità ai cittadini di esprimere il proprio NO alla sperimentazione animale e di richiedere con forza all’Unione Europea un percorso scientificamente avanzato, a tutela degli esseri umani e dei diritti degli animali.

TREVISO

VERONA

Grande successo del presidio organizzato da OIPA Verona con l'adesione e la partecipazione di tutte le associazioni animaliste veronesi (Freccia 45, Animalisti Verona Onlus, Gaia, Lav, Enpa, Lega Difesa del cane, Lipu, La voce dei conigli, LIMAV, No alla caccia, LAC) a sostegno della raccolta firme STOP VIVISECTION. Sono state raccolte 560 firme in poche ore grazie al lavoro dei tanti volontari accorsi. L'interpretazione di Bruna - Double Trouble e di un ballerino solista ha suscitato grande commozione fra i partecipanti.

VENEZIA

TRIESTE

28 settembre – I volontari OIPA di Trieste e Udine in compagnia dell'on. Zanoni per la manifestazione nazionale di Stop Vivisection.

REGGIO EMILIA

FERRARA

FIRENZE

ROMA

PERUGIA


L'AQUILA


POTENZA

Sabato 16 marzo anche l’OIPA Potenza era in piazza per la raccolta firme a sostegno della campagna europea STOP VIVSECTION, che ha visto OIPA e LEAL unite per chiedere una nuova Direttiva Europea in materia di sperimentazione animale.
A causa del freddo intenso, si è deciso di limitare la raccolta alla sola mattinata. Tuttavia, la Sezione ha deciso di lasciare alcuni moduli a persone fidate che provvederanno a raccogliere altre firme, anche presso un negozio vegano e un negozio equosolidale.
A parte qualche anziano signore che non aveva neanche mai sentito parlare di vivisezione, ci ha fatto piacere constatare che le persone che hanno raggiunto il nostro tavolo informativo erano già al corrente dell’iniziativa.

Annarosa Pinto – Vice delegata Sezione OIPA Potenza e provincia

CAMPOBASSO

MATERA



BARI

5 ottobre - L’OIPA Bari e provincia sostiene la campagna STOP VIVISECTION

Nel “salotto buono” della città di Bari si sono raccolte, grazie anche al supporto pubblicitario di Almo Nature, altre importantissime firme. Molte sono state le persone di tutte le età che si sono avvicinate per dare il loro contributo alla campagna e il proprio supporto alla nostra Associazione.

C’è stato anche un momento di doveroso e sentito scambio di firme con alcuni volontari di GreenPeace, sostenitori della richiesta di scarcerazione dei loro attivisti detenuti in Russia con l’accusa di pirateria, a seguito della pacifica protesta contro la piattaforma petrolifera di Gazprom, “l’unione fa la forza”!

Anna Altini - Delegata Sezione Oipa Bari e provincia


28 settembre 2013 – Bari. Tavolo OIPA Stop Vivisection

Anche l’OIPA Bari e provincia ha sostenuto la campagna STOP VIVISECTION nella giornata nazionale contro la vivisezione.
Insieme ad altre importanti associazioni animaliste quali Puglia Animalista di Giovinazzo, A.I.D.A.A. di Terlizzi, Animal Liberation Front – Sezione Torino, in perfetto spirito di cooperazione, ci si è adoperati tutti ad una imponente raccolta firme.

La cittadinanza ci ha davvero sorpreso. Molti sono stati i baresi che hanno aderito all’iniziativa e tra questi anche alcuni aspiranti volontari.
Non sono sacrifici quelli che stiamo affrontando in questi giorni, ma un’occasione importante che ci renderà tutti artefici di un cambiamento epocale. Stiamo finalmente garantendo un destino certo e migliore a tutti i nostri amici pelosi, piccoli e grandi e di questo ne andiamo fieri.

Non fermiamoci.

Anna Altini – Delegata OIPA Bari e provincia

AGRIGENTO

CATANIA

Non è un sogno e non è solo una speranza: niente più test sugli animali per i prodotti cosmetici. Da lunedì 11 marzo entra in vigore il divieto totale, in tutto il territorio comunitario, di testare e commercializzare ingredienti e prodotti cosmetici sperimentati su cavie.
Possiamo considerare questo successo come la tappa finale di un processo di progressiva limitazione dell'impiego di test su animali per le verifiche di sicurezza da parte dell’industria cosmetica. Sono quasi 20 anni, infatti, che va avanti l'iter legislativo per l'abolizione dei test su animali per i prodotti cosmetici. La normativa italiana e quella europea hanno imposto divieti graduali.

Tra i traguardi più recenti, va ricordato che già da marzo 2009 nessun ingrediente dei cosmetici può essere testato su animali in Ue ed è vietato commercializzare nel territorio comunitario prodotti che contengono ingredienti testati su animali al di fuori dell’Europa comunitaria. Ma dai divieti restavano fuori ancora cinque test, fortemente invasivi e diffusamente praticati: tossicità per uso ripetuto, inclusi sensibilizzazione cutanea e cancerogenicità, tossicità riproduttiva, e tossicocinetica. E sono proprio questi i test che verranno proibiti dall'11 marzo in poi, in modo da rendere la produzione dei cosmetici in Europa totalmente "cruelty-free".

Le associazioni animaliste plaudono al provvedimento: il divieto definitivo imposto nell’Unione Europea  segnerà una pagina importante a livello mondiale per il superamento dei tanti, troppi, e spesso inutili esperimenti fatti sulla pelle degli animali. Le aziende cosmetiche utilizzeranno altri metodi per testare i vari prodotti, diventando così un esempio per tutti i settori che continuano, invece, ad utilizzare lo strumento della sperimentazione infliggendo agli animali terribili sofferenze. L’Europa lo ha capito, ora spetta agli altri Paesi rompere questo tabù e perseguire la strada dell'innovazione.
Un successo ed un traguardo che devono spronarci adesso più che mai, con costanza e con sempre maggior entusiasmo, a proseguire lungo questa direzione: ecco perché OIPA e LEAL si sono fatte promotrici di un’iniziativa che ha lo scopo di chiedere alla Commissione Europea di abrogare la direttiva 2010/63/CEE sulla sperimentazione animale e presentare una nuova proposta che chieda di rendere obbligatorio nella ricerca medica e tossicologica l'utilizzo di dati specifici per la specie umana, non ottenuti su animali.
La strada è tutta in salita ma, si sa, una battaglia non combattuta è già persa in partenza.
Sabato 13 e sabato 23 noi c’eravamo: e per mettere un punto agli orrori della vivisezione, ci abbiamo messo anche una firma.

Tiziana Genovese – Delegata OIPA Catania e provincia

SIRACUSA

ORISTANO

Sabato 23 marzo abbiamo allestito il tavolo informativo OIPA e di raccolta firme a favore di Stop Vivisection presso il centro commerciale Porta Nuova Oristano.

Già dal nostro arrivo, ancora prima di finire la preparazione del nostro stand, siamo stati presi d'assalto dalle persone venute a conoscenza dell'opportunità di esprimere il loro dissenso nei confronti della vivisezione. Oltre alle persone che sono venute spontaneamente. siamo riusciti ad attirare al nostro tavolo anche persone ignare di cosa fosse la vivisezione e con un pò di pazienza e buona volontà abbiamo spiegato cosa si nasconde dietro la sperimentazione animale.

Oltre a chi ha firmato a sostegno della nostra causa, vogliamo ringraziare le volontarie che erano presenti e che hanno tralasciato anche i loro impegni personali per portare avanti la causa in credono, sperano e lottano: grazie Daniela, Paola, Celeste.
Anche questa volta i fondi raccolti saranno destinati alla sterilizzazione dei cani e dei gatti recuperati e seguiti dalla sezione, che giornalmente se ne prende cura .

Roberto Fadda - Delegato OIPA Oristano e provincia


16 giugno - Oristano. Tavolo OIPA Stop Vivisection

La sezione OIPA di Oristano era presente al centro commerciale Porta Nuova ad Oristano con tavolo informativo, raccolta firme per Stop Vivisection, campagna Almo e raccolta alimentare a favore della colonia felina  i "Gatti Parcheggini".

Siamo soddisfatti per la buona riuscita della giornata: con la collaborazione delle volontarie della colonia siamo riusciti a raccogliere un discreto numero di firme, ad assicurare delle buone pappe ai mici e, cosa molto importante, abbiamo trovato famiglia alla piccola Titù, una micia abbandonata.

Il ricavato delle offerte sarà utilizzato per alcune sterilizzazioni dei gatti della colonia.

Roberto Fadda - Delegato OIPA Oristano e provincia

 

 

 





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