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“INDOVINA CHI È IL COLPEVOLE?"
L’OIPA INVITA LORENZON, ASSESSORE ALLA CACCIA DELLA PROVINCIA DI TREVISO, A CAMBIARE GIOCO

4/3/15

“Le nutrie sono troppe? Mangiamole”.  E’ l’affermazione provocatoria dell’Assessore alla Caccia della Provincia di Treviso che, nel tentativo di assegnare nuovamente ai cacciatori il compito di sparare alle nutrie, colpevoli di numerosi disastri idro - geologici, propone un nuovo alimento proteico a km 0.   In base ad una recente modifica di legge, le nutrie non sono più una specie selvatica protetta dalla legge 157/92, ma vengono catalogate come ratti e topi, il cui controllo diventa di competenza dei Comuni. Bisogna allora trovare un passatempo per i cacciatori che non potendo più abbattere le nutrie con le doppiette, non sanno più cosa fare da quando la questione non è più competenza delle Province. Il mondo venatorio deve avere nuovamente il suo potere. E allora mangiamoci anche le nutrie.

Ma chi è il colpevole additato di tanti disastri ecologici?  Le nutrie non sono animali da affezione. E in tutto ciò non sono nemmeno animali autoctoni: sono stati portati nel nord dell’Italia e in Europa quando, all’inizio del secolo scorso, “servivano” per la loro pelliccia. Nel momento in cui le loro pellicce non sono più state gradite, sono stati rilasciati nel territorio, insediandosi e adattandosi. Ma la follia egotica tutta ‘umana’, non paga della deportazione forzata di questa specie, decide che questi castorini devono essere eliminati.

Da anni ormai vanno avanti programmi di contenimento al limite del ridicolo e dell’inciviltà, che si traducono nella cattura e uccisione delle nutrie, anziché in ragionevoli programmi di contenimento basati sulla sterilizzazione e il monitoraggio del territorio. Come accade invece nel Comune di Buccinasco (MI), dove la sterilizzazione di entrambi i sessi delle nutrie e il loro rilascio sul territorio ha permesso di migliorare in modo esponenziale la situazione.
Anziché affrontare seriamente il problema, l’Assessore alla Caccia Lorenzon ha evidentemente degli interessi da difendere. A quanto pare ha fame. Di nutrie o di popolarità, poco cambia. Se ha fame di nutrie, tuttavia, c’è il rischio che vada contro gli interessi dei propri cittadini che vorrebbero risolvere il problema di questa convivenza nel modo più realistico e dignitoso possibile.
Per questo motivo ci sentiamo di augurare all’Assessore Lorenzon di cibarsi con pietanze un po’ più leggere della carne di nutrie: la cattiva digestione, a quanto pare, fa brutti scherzi. 





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