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Chi ci segue non potrà dimenticare le foto di Harlock, cane anziano brutalmente abbandonato a Mascalucia e preso in carico dalle guardie eco zoofile del nucleo operativo dell’OIPA di Catania e provincia. Gravemente denutrito e in condizioni di salute a dir poco drammatiche, era stato condotto nella piazzola in cui è stato ritrovato con l’intenzionale volontà di disfarsene. Disastrosa, infatti, la sua situazione clinica: un soffio al cuore non curabile, i denti distrutti, scheletrico e con una vecchia frattura ad una zampa anteriore da colpo contundente mai curata con conseguente sgretolamento dell’osso.

A distanza di 1 mese e mezzo dal suo recupero, Harlock ha fatto numerosi passi avanti: le terapie prescritte per il suo grave stato di debilitazione e un’alimentazione mirata hanno dato già dei buoni risultati. Finalmente ha messo su qualche kg e, grazie alla costante presenza dei volontari dell’OIPA, sta pian piano superando le sue paure.
Harlock, infatti, mostra evidenti segni di ansia da separazione assolutamente comprensibili visto il suo trascorso ed è chiaramente spaventato dall’idea di perdere il suo unico punto di riferimento. Per la prossima settimana è prevista una visita di controllo durante la quale sarà ripetuta l’ecografia per valutare in particolare le condizioni della milza, dal momento che presenta una macchia di cui va identificata la natura, così da poter valutare come e in che modo proseguire i successivi trattamenti terapeutici necessari per risollevare Harlock dal suo stato di forte prostrazione fisica.

Per info su Harlock e gli aiuti da offrire: Tiziana Genovese, Delegata OIPA Catania e provincia; Tel. 339 7376351; catania@oipa.org

4 gennaio – PRIMA LA SEGREGAZIONE, POI L’ABBANDONO SIMULATO: BENVENUTI NEL MONDO DI HARLCOK, OGGI PROTETTO DAGLI ANGELI BLU DELL’OIPA DI CATANIA. TUTTI INSIEME POSSIAMO CURARLO.

“Quando ieri sono passata dalla clinica e ho controllato cosa stesse facendo Harlock, l’ho trovato nel box che dormiva. Gli ho fatto una carezza, ha aperto gli occhi per un attimo, e ha scodinzolato. Dopo di che si è riappisolato. E’ una cosa che mi ha particolarmente impressionato, anche perché dopo tutto quello che questo cane ha visto, ha patito, ha subito, forse ha ancora un briciolo di quella fiducia che non dovrebbe esserci. Tutta la sua umanità, quella che noi non abbiamo più, l’ho rivista ieri in quello scodinzolio”.

Questa volta per raccontarvi di un cane ritrovato a Mascalucia, il 3 gennaio, in evidente stato di sofferenza sul ciglio di una rotonda, lasciamo la parola a chi l’ha salvato. Tiziana, delegata e coordinatrice delle guardie zoofile dell’OIPA di Catania scrive: “Stava accovacciato, immobile, ma vivo. Già da una prima, sommaria occhiata ho compreso che le sue condizioni erano pessime. Ma non è questo il punto. Accanto al cane, per terra, una ciotolina d’ acqua e del paté. Mi è subito sembrato ovvio che il cane lì non poteva esserci arrivato da solo, viste le sue condizioni. Pelle e ossa, era stato evidentemente lasciato lì, ben visibile, affinché qualcuno lo notasse o, ed è quello che credo, morisse.

Chi ha ordito questo piano, ha aspettato il primo giorno utile per agire. Sì, perché Harlock è stato buttato via in quanto gravemente malato. Ho verificato il chip: ovviamente nulla. Figuriamoci. Dopo qualche minuto, sono giunti sul posto gli agenti della Polizia Municipale, su segnalazione di qualche bravo cittadino che pensava di risolvere il problema, poi i Carabinieri e, infine, l’addetto al prelevamento del canile di zona. A quel punto il dubbio: farlo arrivare all’ASP sapendo che non gli sarebbero state prestate le cure necessarie per poi morire in canile, oppure prenderlo in carico? La risposta è scontata.

Ho chiesto l’affido del cane ed è stato condotto subito in clinica per i primi accertamenti. La situazione è disastrosa: un soffio importante al cuore non curabile, leishmania, una zampa disarticolata, sottopeso, anziano. Sta in piedi, ma poi si accascia, anche perché c’è sicuramente un danno alla colonna dovuto alla postura. Età indefinibile: i denti dell’arcata inferiore sono rotti e, in parte, anche quelli dell’arcata superiore. La radiografia ha evidenziato una vecchia frattura alla zampa anteriore sinistra da colpo contundente mai curata, con conseguente sgretolamento dell’osso. Ecco il motivo per cui gli penzola la zampa.

Io non oso neanche immaginare quello che ha patito questo cane e dove è stato tenuto segregato. Mi vengono i brividi solo a pensarci. E altrettanto aberrante è il modo in cui se ne sono disfatti. Ma non potevamo lasciarlo morire. L’ho chiamato Harlock. Uno che in vita sua ha visto le stelle ed è atterrato su una piazzuola, non poteva non chiamarsi Harlock. Abbiamo, ovviamente, bisogno di aiuto”.

Dopo aver parlato con l’ortopedico, Tiziana lo porterà a casa sua e inizierà con una terapia di sostegno per il cuore e leishmania. La zampa anteriore non è comunque operabile. Ci vorrebbe una zampa nuova, l’osso è del tutto eroso e la frattura calcificata.

Gli angeli blu dell’OIPA di Catania ce la metteranno tutta per far sì che Harlock, oltre 10 anni, viva al meglio quel poco che gli resta.

Per info su Harlock e gli aiuti da offrire: Tiziana Genovese, Delegata OIPA Catania e provincia; Tel. 339 7376351; catania@oipa.org

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