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Sabato 18 febbraio 2012 i volontari dell’OIPA di Milano hanno messo in scena nel cuore del capoluogo lombardo un presidio scenografico per protestare contro le pellicce, informare e sensibilizzare i passanti.
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Nonostante infatti negli ultimi anni si fosse perso interesse per le pellicce e ne venissero acquistate sempre meno, dal 2010 il settore ha avuto una ripresa.
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La pelliccia è stata infatti trasformata in accessori e inserti, dai bordi dei cappucci ai porta-Ipod in pelo, in modo da renderla “glamour”.
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E gli animali, ogni anno nel mondo almeno 70 milioni, continuano ad essere allevati, torturati e uccisi solo in nome della moda e della superficialità umana.
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Ecco perché gli attivisti, con il volto coperto da maschere bianche a simboleggiare l’indifferenza che accompagna spesso acquisti troppo superficiali, hanno portato in piazza quello che c’è dietro alle pellicce, mostrando con un filmato le atrocità che spesso si finge di non conoscere, in modo che nessuno possa più dire “non lo sapevo”.
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