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MARLEY, EMILY E TRIX: TANTE PICCOLE VITE SALVE GRAZIE ALL’INTERVENTO TEMPESTIVO DEI VOLONTARI OIPA DI BRESCIA.

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30/8/14

L’estate per gli animali è sempre un momento difficile, gli abbandoni e le cucciolate indesiderate sono all’ordine del giorno e la responsabilità è sempre di chi crede che gli animali siano esseri viventi di serie B, ai quali riservare il peggio dell’esistenza. Così non è per i volontari OIPA, che anche durante la stagione estiva non si fermano. E il loro intervento immediato è proprio quello che fa la differenza per tanti animali che hanno la sfortuna d’incappare nelle mani sbagliate. Se possiamo raccontarvi le storie di Marley, Emily, Trix e tanti altri, è proprio grazie a loro.

30 agosto - Trix, coniglio domestico condannato a morte per necrosi a una zampa, è salvo grazie  ai volontari OIPA.

In seguito ad una segnalazione i volontari dell’OIPA di Brescia sono intervenuti per un caso di maltrattamento animale. La vittima era un piccolo coniglietto domestico lasciato in balia di se stesso. Agli occhi dei volontari l’animale è apparso da subito denutrito, debilitato e con la zampa posteriore fratturata, in evidente stato di necrosi. Rimasto impigliato nella rete del giardino in un tentativo di fuga, la sua zampa non era stata mai curata. Convinti i proprietari alla cessione del coniglio, i volontari OIPA sono corsi d’urgenza dal veterinario. Vista l’alta probabilità d’infezioni, che avrebbero portato a morte certa l’animale, al veterinario non è rimasta altra scelta che amputare la zampa fratturata.
Ora Trix, così è stato battezzato, saltella tranquillo nel giardino della sua nuova casa e nessuna rete gli è di ostacolo. In forma e ben nutrito, vive libero sotto gli occhi vigili dei suoi nuovi proprietari, che lo riempiono di attenzioni e cure.


5 agosto – Da Napoli a Brescia: il viaggio della speranza di quattro piccoli mici soccorsi da una volontaria OIPA.

Come tutti i volontari che si rispettino, anche Roberta, volontaria OIPA di Brescia, durante le ferie non ha mai smesso di pensare ai nostri amici a quattro zampe. Durante un viaggio di piacere a Napoli, il destino ha voluto che incappasse in un gruppetto di gattini di soli 40 giorni in evidente stato di difficoltà. Terrorizzati, giacevano in mezzo ai rifiuti, gettati via probabilmente da qualche privato cittadino che ha pensato bene di liberarsene, senza preoccuparsi della loro sorte.  
I piccoli mici erano affetti da micosi, denutriti e pieni di parassiti. Condotti presso la clinica  veterinaria più vicina, gli sono state fornite le cure di primo soccorso. Al rientro dal suo viaggio Roberta ha deciso di portarseli con sé, evitando così di andare a pesare sulla sezione OIPA già presente o su altre associazioni della zona, costrette a confrontarsi ogni giorno con una realtà molto difficile.
I piccoli mici sono quindi partiti alla volta di Brescia e, dopo parecchie ore di viaggio, sono giunti sani e salvi a destinazione. Le cure per la micosi sono state lunghe, ma i gattini sono in seguito guariti e hanno trovato anche una casa dove vivere felici.


3 agosto – Civette o altri rapaci notturni in difficoltà: che fare? Le raccomandazioni dei volontari OIPA di Brescia.

Durante l’estate sono stati diversi i casi in cui i volontari OIPA di Brescia si sono trovati di fronte a situazioni di pericolo in cui i malcapitati protagonisti erano dei rapaci notturni.
Spesso questi splendidi animali rimangono intrappolati all’interno di luoghi chiusi oppure durante il volo sbattono accidentalmente contro i fili della corrente, rimanendo gravemente feriti. All’arrivo del giorno, il problema non può che peggiorare, poiché i rapaci notturni durante le ore di luce sono poco reattivi e, senza un buon riparo, possono diventare una facile preda per chiunque, in particolare i pulli sono i soggetti che più a rischio, essendo ancora piccoli e indifesi.
E' dunque importante in questi casi chiamare subito il CRAS più vicino, che farà intervenire la polizia provinciale, oppure portare subito l'esemplare in difficoltà direttamente al centro di recupero competente di zona, dove mani esperte sapranno come curarlo per poi reintrodurlo in natura non appena sarà guarito.
I volontari OIPA sono spesso chiamati da persone che trovandosi di fronte a questi volatili non sanno come agire. Intervenendo direttamente sul posto, forniscono istruzioni utili ai cittadini, verificando che il soccorso dell’animale avvenga nel rispetto della legge vigente, come accaduto nel caso di una civetta che era rimasta intrappolata nei fili del telefono, cadendo poi in un giardino condominiale.
Lara, così è stata battezzata la giovane femmina di civetta soccorsa dalla sezione OIPA di Brescia, è stata molto fortunata: portata subito al CRAS di Valpredina (BS), è stata curata e poi rimessa di nuovo nel suo habitat, libera di volare.


27 luglio - Orzinuovi (BS). L’OIPA salva Emily, una gattina aggredita da un cane.

I proprietari dei cani dovrebbero sapere che responsabili delle azioni dei loro beniamini, soprattutto quando questi ultimi, spinti da istinto predatorio, aggrediscono altri animali, come accaduto a Emily, una gattina trovata in strada in condizioni molto critiche e soccorsa dai volontari dell’OIPA di Brescia, allertati dalla segnalazione di un cittadino.
Aggredita da un cane di proprietà, la gattina era stata lasciata agonizzante sul ciglio della strada nell’indifferenza totale dei passanti. Portata tempestivamente dal veterinario, la micina, che aveva appena 40 giorni, era molto disidratata e in stato semicomatoso, con un orecchio necrotizzato, sanguinante e la coda azzannata. A tranquillizzare sul suo stato generale, la mancanza di emorragie interne.
Si suppone che il fatto sia accaduto almeno il giorno precedente il suo ritrovamento e che il cane che l’ha aggredita si sia accanito sull’orecchio, dilaniandolo, senza per fortuna colpirla nelle parti vitali.
Sottoposta subito a una terapia d’urgenza, dopo tre giorni la micina si è ripresa. Ora Emily, nome datole dalla sua nuova famiglia, gode di ottima salute, è coccolata e viziata e anche se ha solo un orecchio e mezza coda, è rimasta comunque una bellissima gattina.


20 Luglio – Pascal, gattino abbandonato, soccorso e curato dai volontari OIPA di Brescia.

La storia di Pascal ricalca quella di tanti gattini che, nati da gatte non sterilizzate, vengono poi abbandonati al loro destino. Trovato da alcuni ristoratori, Pascal aveva appena 40 giorni di vita e tanto desiderio di ritrovare una mamma che lo proteggesse. Recuperato dalle volontarie OIPA di Brescia, Pascal è stato ripulito e curato da un brutto raffreddore. Ora Pascal è diventato grandicello e vive felice con la sua nuova famiglia.


19 luglio - Lanciato da un’auto in corsa, il piccolo Marley viene salvato dai volontari OIPA di Brescia.

Marley è un gattino come tanti che era finito nelle mani sbagliate. Lanciato da un’auto in corsa a soli 40 giorni di vita, è stato per sua fortuna notato da  una ragazza che, dopo aver assistito alla scena, ha subito allertato la sezione OIPA di Brescia. Terrorizzato e tremante, Marley era miracolosamente rimasto illeso, ma in compenso presentava una brutta bronchite, oltre ad essere pieno di zecche. Dopo un mese di cure antibiotiche, aerosol, e tante coccole, il piccolo cucciolo si è ripreso del tutto e la fortuna ha voluto che due bravissime persone abbiano deciso di prendersi cura di lui per sempre.


29 maggio – Il riccio: un animale selvatico tutelato dalla legge. In quali casi è necessario soccorrerlo?

Quando arriva la primavera, inizia la stagione in cui i cuccioli di riccio iniziano a muoversi nei boschi, nei prati o nei giardini, finendo molto spesso schiacciati dalle ruote delle auto mentre attraversano le strade. Una vera e propria strage quella dei giovani ricci, che girano nella notte alla ricerca d’insetti, di lumache o di piccoli rettili da mangiare. Per l'equilibrio di tanti piccoli ecosistemi questa specie animale è molto importante. Il riccio europeo è un animale selvatico, tutelato e protetto da diverse leggi, per cui non è possibile detenerlo né trasformarlo in un animale da compagnia. Solo in caso di necessità, quando è ferito o è in pericolo, va prelevato e affidato alle cure di un CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici).
Con un paio di guanti si raccoglie delicatamente l'animale riponendolo in una scatola, avendo cura di mettergli accanto una borsa di acqua calda per evitare il rischio di ipotermia. Senza somministrare alcun tipo di alimento o farmaco, va lasciato tranquillo al buio, fino all’arrivo presso il CRAS più vicino (per avere informazioni sui Centri di Recupero Animali Selvatici si possono contattare il Corpo Forestale dello Stato o i Vigili Provinciali). Ma quando è il caso di soccorrere un riccio?
Vanno soccorsi tutti i ricci che in settembre/ottobre non hanno raggiunto il peso minimo sufficiente per superare il letargo: g 500/600.
Questo è un dato molto importante perché, se mancano le adeguate riserve di grasso sottocutaneo, necessarie per affrontare l'inverno, il riccio muore nel sonno o continua a vagare alla disperata ricerca di cibo che non potrà trovare e morirà di stenti.
Va inoltre recuperato ogni riccio che si trovi ferito, colpito da zecche (principale causa di morte per anemia grave) e pulci, malato, orfano, che vaga di giorno, o che si trova in una zona d’imminente pericolo (pozzi, tombini, strade provinciali trafficate, piscine, reti per orti ecc).
Ogni anno la sezione OIPA di Brescia recupera decine di questi animali, segnalati o trovati in difficoltà. E’ importante tuttavia sapere quando soccorrerli per evitare di metterli in pericolo inutilmente.


20 maggio – I volontari OIPA in aiuto dei rospi BUFO BUFO

Durante la migrazione riproduttiva gli anfibi sono spesso costretti ad attraversare strade molto trafficate, dove capita che vengano travolti dalle auto di passaggio. I volontari OIPA cercano di tutelarli in questa fase delicata della loro vita, aiutandoli a evitare il pericolo. Complice la stagione calda, quest’anno la migrazione dei rospi Bufo bufo dal monte alle acque del lago d’Iseo è avvenuta con largo anticipo e una “mamma rospo“, forse estenuata dal lungo viaggio, ha deciso di riprodursi nel telone della piscina di un condominio di Paratico (BS).  Lunga e delicata è stata l’operazione dei volontari dell’OIPA, che impegnati in più riprese e alternandosi in diversi turni, sono riusciti a  recuperare i girini e la “mamma rospo”, trasferendoli presso un laghetto locale.

Simona Duci – Delegata OIPA Brescia e provincia





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