Conosce il comando del “terra e del “seduto” e ti dà la zampa. Gli Angeli blu OIPA di Brindisi l’hanno chiamato Benedetto, come il santo del giorno in cui è stato trovato, quando inseguendo un branco di cuccioli segnalati nelle campagne, l’hanno avvistato. Era magrissimo, spaventato e con ferite ricoperte di larve di mosche.

Oggi Benedetto è tornato in forma grazie alle cure rese possibili da tanti amici dell’OIPA che l’hanno sostenuto a distanza. La leishmaniosi da cui è stato trovato affetto è tornata sotto controllo e va solamente monitorata nel tempo.

Ora questo dolcissimo cane è pronto per trovare una casa, ma chi l’adotterà dovrà avere tanta pazienza con lui. Non sappiamo cosa abbia subito prima di incontrare gli Angeli blu, ma vista la sua razza, drahthaar, è molto probabile che sia stato sfruttato con brutalità per cacciare per poi essere abbandonato.

Ancora schivo con gli estranei, ha bisogno di potersi fidare prima di lasciarsi andare e di rivelare la sua estrema dolcezza e docilità.

Chi l’adotterà, quindi, dovrà essere molto paziente e desideroso di instaurare con gradualità e pazienza un rapporto di fiducia che porterà Benedetto ad aprirsi e lasciarsi andare.
Sappiamo che non sarà semplice, ma Benedetto merita di tornare a vivere, aiutiamolo a trovare la famiglia giusta per lui.

Info: Cinzia Lombardi, vicedelegata OIPA Brindisi e provincia; Tel. 349 5038024; vice-brindisi@oipa.org

Qui trovate tutta la storia del ritrovamento e gli appelli promossi per curarlo https://www.oipa.org/italia/brindisi-benedetto-vittima-della-caccia/