Biodiversità: “La coesistenza in uno stesso ecosistema di diverse specie animali e vegetali che crea un equilibrio grazie alle loro reciproche relazioni.”
Il 22 maggio, il mondo celebra la Giornata Internazionale della Biodiversità, un’occasione per riflettere sull’importanza della varietà di forme di vita che popolano il nostro pianeta: animali, piante, ecosistemi interi. Un patrimonio prezioso che, oggi più che mai, è a rischio per politiche, stili di vita insostenibili e logiche economiche che mettono al primo posto l’interesse umano.
In Italia, però, la tutela della biodiversità sembra avere una declinazione paradossale: si parla di rafforzare la caccia in nome proprio della biodiversità. Provvedimenti e proposte di legge sembrano andare in una direzione chiara: aumentare le possibilità di cacciare, ampliare i calendari di caccia, consentire l’attività venatoria notturna e permettere l’abbattimento della fauna selvatica persino nei parchi e nelle aree protette.
Ma come può la caccia, una pratica che sopprime vite animali, essere spacciata per tutela della biodiversità?
Uccidere non protegge, regolare e ridurre sì. Se davvero si vuole tutelare la biodiversità, occorre agire in modo scientifico, etico e lungimirante. Questo significa:
- investire nella prevenzione, nel monitoraggio e nella protezione degli habitat naturali;
- promuovere la convivenza tra uomo e fauna selvatica, senza ricorrere all’eliminazione sistematica degli animali considerati “in eccesso” o “in fastidio”;
- rivedere le leggi sulla caccia, rendendole in linea con le direttive europee e con i principi della conservazione ambientale;
- educare al rispetto di tutte le forme di vita, anziché normalizzare l’idea che la violenza verso gli animali sia una tradizione da tramandare.
OIPA da sempre si oppone alla caccia, non solo perché è una pratica crudele, ma anche perché non ha alcuna giustificazione scientifica nel contesto della salvaguardia ambientale. È tempo di ribaltare la narrazione e smettere di far passare per “gestione faunistica” quella che è, in realtà, una concessione agli interessi delle lobby venatorie.
In questa giornata simbolica, ricordiamoci che ogni animale conta. Che la biodiversità non ha bisogno di fucili, ma di tutela.
Difendere la biodiversità significa difendere la vita.




