Anche quest’anno, l’8 e il 9 novembre, l’OIPA non poteva mancare al Miveg, festival che celebra il rispetto per la vita di tutti gli animali, ricco di tantissime iniziative.
Un’occasione unica e speciale per tantissime persone che vengono a vistarlo da ogni parte d’Italia, desiderose di conoscere delle realtà all’avanguardia, quelle che guardano con positività al nostro prossimo futuro, un futuro che si sta già concretizzando grazie a chi crede che un mondo rispettoso nei confronti di tutti gli esseri viventi sia possibile, un mondo dove ogni animale possa essere considerato un essere senziente, finalmente libero dallo sfruttamento dell’uomo.
Oltre alle associazioni e alle aziende del settore, al festival c’è ancora una grande fetta di persone curiose di avvicinarsi ad una realtà a loro sconosciuta, soprattutto per quanto riguarda l’alternativa culinaria, che con la vasta offerta proposta, rappresenta il fiore all’occhiello del festival.
Pizze di ogni genere, hamburger colorati plant-based, polenta e brasato, sushi veg, formaggi, gelati, dolci golosissimi e tante altre particolarità culinarie che solo al Miveg è possibile assaggiare.
L’ampio spazio dato alla ristorazione e alle varie offerte proposte dimostra anche ai più scettici quanto sia possibile mangiare con gusto anche scegliendo di scartare le proteine animali dalla propria dieta.
Qui finalmente si concretizza il sogno di ogni vegano: non dover chiedere per ogni tipo di pietanza che ingredienti ci sono!

Per fortuna, anche se a volte ci sentiamo tali, non siamo soli. A dimostrarlo non è solo la grande affluenza che riscuote il Miveg, ma il numero di persone che sceglie uno stile di vita 100% vegetale in tutto il mondo.
Si stima che ci siano 100 milioni di vegani e 800 milioni di vegetariani, circa il 14 percento della popolazione mondiale, un numero che aumenta di giorno in giorno anche grazie all’offerta che trova sul mercato.
Chi non vuole più essere complice della sofferenza di un numero incalcolabile di animali oggi ha la strada già spianata. Sul mercato l’offerta di prodotti vegetali è più che triplicata e perciò anche gli onnivori più incalliti possono trovare delle valide e gustosissime alternative.
E per chi dovesse avere il timore di sviluppare delle carenze, può rivolgersi a dei nutrizionisti preparati per informarsi su una dieta corretta e bilanciata.


