Ancora oggi nell’Unione Europea è consentita la pratica di abbattimento sistematico dei pulcini maschi e degli anatroccoli femmine attraverso metodi brutali come la triturazione e la gassazione.

Sono centinaia di milioni (più di 300) i pulcini maschi nell’industria delle uova e decine di milioni (circa 40)* di anatroccoli femmina nell’industria del fois gras abbattuti ogni anno perché considerati uno scarto, un inutile sottoprodotto dell’industria che non genera profitto.

I pulcini maschi non servono perché non depongono le uova e la loro carne non è utilizzabile, mentre le femmine di anatroccolo non servono alla produzione di foie gras perché il loro fegato è meno appetibile rispetto a quello del maschio, che verrà poi alimentato a forza dagli allevatori.

Neanche il tempo di affacciarsi alla vita e questi piccoli vengono selezionati sulla base del loro sesso e dell’utilizzo che l’uomo dovrà farsene, fatti scorrere su nastri trasportatori, presi dagli operatori con una freddezza a dir poco raccapricciante e buttati vivi (senza stordimento) nei trituratori, o gassati con diossido di carbonio.

L’OIPA e altre 18 ONG europee hanno formato una coalizione, coordinata dall’associazione francese L214, per dire definitivamente basta alla diffusione di questa pratica.

Approfittando della revisione della legislazione europea sul benessere animale attualmente in corso e prevista per il 2023-2025, le ONG non soltanto stanno facendo pressione sui singoli ministri dell’Agricoltura di ciascun Paese, ma hanno inviato una lettera aperta al consiglio Agricultura-Pesca dell’Unione Europea, richiedendo di estendere il divieto di abbattimento in tutta Europa (Francia e Germania hanno già vietato l’abbattimento dei pulcini, mentre in Italia il divieto partirà dal 2026 – emendamento approvato dalla camera deputati nel dicembre 2021) e chiedendo di includere anche gli anatroccoli femmina al momento non considerati.

Una pratica cruenta del tutto non necessaria, in quanto esistono già da tempo metodi alternativi per l’identificazione e la selezione del sesso dell’embrione (metodo in-ovo sexing) che eviterebbe del tutto l’uccisione di questi animali.

Anche i cittadini possono aiutare e prendere parte insieme a noi a questa iniziativa. Da un sondaggio dell’associazione L214 (promotrice della campagna), è risultato infatti che il 78% dei cittadini italiani è favorevole al divieto di uccisione di pulcini e anatroccoli e l’utilizzo di metodi alternativi.

Andando sul sito https://www.stopgrindingandgassing.eu/ e selezionando il proprio Paese, si può far pressione sul proprio ministro dell’Agricoltura. In Italia il Ministro dell’Agricoltura Patuanelli potrà essere contattato inviando un tweet, un’e-mail o lasciando un commento su Facebook.

L’obiettivo è far sì che tutti i 27 Ministri dell’Agricoltura degli Stati membri supportino l’iniziativa, perché sebbene la Commissione europea può proporre la nuova legislatura è il consiglio dell’Unione Europea (di cui i ministri dell’Agricultura ne fanno parte) ad approvarne l’adozione.

Innanzitutto invia la protesta al ministro Patuanelli, clicca sul pulsante:

Adesso invia la protesta ai ministri europei, clicca sul pulsante:

Di seguito mostriamo tramite screen i vari passaggi. Ma è tutto molto semplice e intuitivo!