STOP CACCIA: LA RACCOLTA FIRME

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In Senato la Consegna firme contro la caccia,
OIPA: “La volontà degli italiani non resti inascoltata”

In mattinata, esponenti dell’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) hanno preso parte alla consegna in Senato delle oltre 53 mila firme raccolte per chiedere lo stop alla caccia, in difesa dei diritti della fauna selvatica, patrimonio indisponibile dello Stato e della volontà dei cittadini.

Questa iniziativa, che ha consentito di raggiungere e superare il quorum in due mesi – anziché nei sei previsti – dimostra quanto il tema della caccia sia sentito in Italia. La posizione della maggioranza dei cittadini è chiara, la richiesta di protezione per gli animali selvatici e per l’ambiente, tutelati dalla Costituzione, anche. Ora ci auguriamo che la volontà degli italiani non resti inascoltata e che la politica prenda atto che c’è un cambiamento culturale in atto da rispettare”, ha dichiarato Massimo Comparotto, Presidente OIPA Italia.

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

NON SOLO IL DISEGNO DI LEGGE “SPARATUTTO” VOLUTO DAL MINISTRO LOLLOBRIGIDA. ORA IL SENATO DOVRÀ’ ESAMINARE ANCHE QUELLO DI INIZIATIVA POPOLARE DEPOSITATO DALLE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE PER ABOLIRE LA CACCIA

CON IL QUORUM NECESSARIO SUPERATO IN APPENA SETTE SETTIMANE, ALLA VIGLIA DELLA RIAPERTURA NAZIONALE DELLA STAGIONE VENATORIA SONO STATE CONSEGNATE OGGI LE FIRME #STOPCACCIA, LA VOCE DELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI CITTADINI DA SEMPRE CONTRARI ALL’UCCISIONE DEGLI ANIMALI PER DIVERTIMENTO

Sono state consegnate oggi al Servizio Assemblea del Senato le 53 mila firme raccolte per la proposta di Legge di iniziativa popolare voluta da Animalisti Italiani, Enpa, LAC, LAV, LNDC Animal Protection e OIPA, per l’abolizione della caccia, la tutela di orsi e lupi, l’incremento delle aree protette e il divieto di ingresso dei cacciatori nelle proprietà private. 

Il quorum necessario è stato raggiunto in meno di 2 mesi, tra cui agosto noto periodo vacanziero, invece che nei 6 previsti dalla Legge, motivo per cui è stata fermata con largo anticipo la raccolta delle firme e sono state espletate le pratiche necessarie per la consegna.  

Siamo molto orgogliosi del risultato raggiunto che arriverà sul tavolo delle Commissioni congiunte Ambiente e Agricoltura del Senato che hanno ripreso nei giorni scorsi l’esame del Disegno di Legge “Sparatutto” voluto dal Ministro Lollobrigida e ora affidato ai partiti di maggioranza e che rischia di essere ancora di più peggiorato da emendamenti dei senatori di maggioranza, facendo rientrare “dalla finestra”, solo per citare due esempi la caccia sulle spiagge e l’aumento delle specie impallinabili. Il successo della nostra iniziativa popolare dimostra invece che le cittadine e i cittadini sono consapevoli del pericolo in corso, del principio Costituzionale calpestato della tutela degli animali e della biodiversità, della violazione delle Direttive europee di tutela dell’ambiente e di quanto la situazione potrebbe ancora peggiorare già con i paralleli provvedimenti di riapertura della caccia ai lupi e agli uccelli migratori nei valichi montani che erano state fermate da provvedimenti giudiziari. La nostra iniziativa #STOPCACCIA rappresenta la volontà di coloro che non vogliono più animali selvatici trucidati come succederà da dopodomani ancora con l’apertura nazionale della stagione venatoria” hanno dichiarato le associazioni firmatarie della proposta di legge di iniziativa popolare.  

I cacciatori, con una fantasia che sfiora il delirio, si autodefiniscono ambientalisti, mentre il Ministro Lollobrigida si è spinto persino oltre, arrivando a nominarli come “bioregolatori”, pur di tentare di dare dignità – senza riuscirci – a una categoria di cittadini che si diverte a provocare sofferenza e morte tra gli animali selvatici. E quanto approvato nei giorni scorsi, con il via libera della caccia nei valichi montani, cuore delle rotte migratorie dell’avifauna, dimostra che la volontà è quella di sparare sempre e ovunque, rispondendo alle richieste della lobby della caccia, molto vicina all’attuale Governo. 

Domenica 21 settembre, in concomitanza con l’apertura della stagione venatoria, l’OIPA parteciperà a incontri formativi volti a sensibilizzare i cittadini sull’attacco in corso contro gli animali selvatici e sul futuro che si prospetta, nel clima attuale, in fatto di caccia e non-tutela della fauna selvatica.
 
Saranno nove le sezioni locali OIPA con i loro volontari coinvolti in iniziative e presìdi informativi, organizzati insieme alle altre principali associazioni animaliste, in zone simboliche del nostro Paese:
  • Foresta demaniale del Cansiglio (BL) – OIPA Povegliano (TV)
  • Riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra (MC) – OIPA Macerata
  • Parco del Po e del Morbasco (CR) – OIPA Cremona
  • Area della Pietra di Bismantova (RE) – OIPA Reggio Emilia
  • Foresta demaniale di Duna Feniglia (GR) – OIPA Grosseto
  • Centro di Perugia – OIPA Perugia (in attesa di conferma)
  • Valico di Colle San Zeno (BS) – OIPA Brescia
  • Parco Cimino – Taranto – OIPA Taranto, insieme a LAC Taranto, per un presidio congiunto

COS’é IL DDL CACCIA

Il Disegno di Legge sulla caccia (DDL) è una proposta normativa che peggiora le regole sulla caccia. Esso propone: rilancio catture di richiami vivi, caccia a febbraio e oltre, riduzione delle aree protette, caccia nei boschi demaniali, nuove specie cacciabili, utilizzo del silenziatore, caccia in spiaggia, sui valichi montani e sul ghiaccio.

COSA FACCIAMO

L’OIPA Italia insieme a tutte le associazioni ambientaliste, animaliste, scientifiche firmatarie, si sta appellando ai parlamentari a non rendersi complici di questo scempio, non approvare un testo che calpesta la Costituzione, viola norme europee, danneggia gli agricoltori, tradisce gli interessi della collettività e mette a rischio l’ambiente, la salute e la sicurezza di tutti.

cosa puoi fare

La proposta di legge di iniziativa popolare per l’abolizione della caccia, promossa e sottoscritta dall’OIPA insieme ad altre associazioni, in pochissimo tempo ha raggiunto oltre 53 mila firme e nei prossimi giorni verrà depositata in Senato. Segui le iniziative dell’OIPA Italia e le campagne contro la caccia.

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