In occasione della “Giornata della Biodiversità”, che si celebra il 22 maggio di ogni anno, i volontari dell’OIPA di Torino hanno avuto il piacere di incontrare numerosi bambini che hanno aderito all’iniziativa organizzata dal Comune di Mappano presso il parco dell’Unione Europea.

Ma cosa si intende per biodiversità? Si tratta della coesistenza, in uno stesso ecosistema, di diverse specie animali e vegetali che crea un equilibrio grazie alle loro reciproche relazioni.

Dunque si quando si parla di biodiversità si intende la varietà degli organismi viventi in un determinato ambiente. Una ricchezza che oggi rischia di perdersi a causa dell’estinzione di molte specie animali e vegetali, estinzione che, il più delle volte, è causata dalle attività umane.

Come la caccia, ad esempio, che rappresenta uno dei pericoli principali per tantissimi animali selvatici, tra cui anche lupi e orsi, specie protette, ma nuovamente minacciate in Italia da una legge che vorrebbe sparare sempre e dovunque.

Sembra assurdo e paradossale che proprio nell’era in cui in tutto il mondo si sensibilizza sull’importanza della biodiversità, nel nostro Paese si arrivi glorificare la caccia, definendola addirittura come strumento di conservazione delle specie pur di trovarle una giustificazione accettabile.

Ecco perché nella “Giornata della biodiversità”, i volontari dell’OIPA di Torino hanno colto l’occasione di informare le nuove generazioni sia sulle tantissime iniziative della sezione, ma anche su quanto sta accadendo in Italia.

Al contrario di quanto la propaganda governativa voglia far credere, la caccia è solo causa di morte per migliaia di animali e inquinamento ambientale.

Come dimostrato da numerose ricerche, le munizioni di piombo lasciate sul terreno rilasciano quantitativi non trascurabili di piombo, che avvelena gli uccelli selvatici e contamina le falde acquifere, rappresentando un rischio sanitario anche per l’uomo.

L’aspetto confortante, è che le nuove generazioni hanno una sensibilità ambientale molto spiccata e condividono il nostro stesso pensiero: la caccia è un’attività crudele e anacronistica, destinata a morire nei prossimi anni visto il mancato interesse da parte dei più giovani.

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