Vengono fatti nascere solo per essere venduti, non certo per “amore degli animali” come spesso viene raccontato da chi ne fa una professione. Lo scopo degli allevamenti dei cani di razza è il profitto, null’altro, ma le conseguenze di un business che mercifica esseri viventi si ripercuotono sulla pelle degli stessi animali allevati. Non solo sfruttati per riprodursi e figliare a ciclo continuo, spesso rinchiusi all’interno di veri e propri “cucciolifici”, ma costretti ad accoppiarsi per dare vita a esemplari che devono necessariamente avere determinate caratteristiche fisiche, per rispondere agli standard di razza. Così succede che proprio come nelle produzioni in serie, capitano “i pezzi difettati”, quelli che nascono con deformità e malattie congenite, spesso nascoste agli acquirenti con tanto di consegna con pedigree.

Proprio come accaduto a Melinda, una femmina di cane corso di soli due anni, comprata in un allevamento ma poi ammalatasi a causa di una serie di difetti genetici che nessuno si è degnato di curare.

Sottratta allo stato d’’incuria e abbandono in cui era stata lasciata, Melinda è risultata sottopeso (30kg) e di dimensioni ridotte rispetto ad una cane tipico della sua razza (40/50 cm). Inoltre, affetta da un un gravissimo otoematoma, è stata immediatamente operata grazie al sostegno dei volontari dell’OIPA di Venezia, che l’hanno accolta presso uno stallo casalingo e si stanno occupando delle sue cure.

La cagnolina, inoltre, soffre per una sporgenza all’interno degli occhi, che non le permette di vedere bene e ad esclusione di un solo canino, ha tutti i denti consumati e molto fragili, come se avesse mangiato sassi.

Per aiutarla a superare il suo stato di forte sofferenza, gli Angeli blu la stanno sottoponendo ad una serie di accertamenti e controlli sanitari specialistici, tra cui una visita oculistica e una odontoiatrica e per accertare l’ipotesi avanzata dal medico veterinario che l’ha visitata, ossia che ci potrebbe trovare di fronte ad “una displasia dentinale in un soggetto con difetti osteogenetici”, occorre sottoporla anche ad una TAC.

I volontari dell’OIPA di Venezia stanno facendo il possibile per alleviare le sue sofferenze e garantirle un futuro dignitoso, ma visti i costi ingenti di tutte le spese mediche che stanno affrontando, hanno bisogno della solidarietà di tutti. Melinda è un cane giovane, ha solo due anni e merita tutto il nostro sostegno affinché possa tornare a condurre una vita serena ed in salute.

Non lasciamo sola Melinda, aiutiamola con una catena solidale!

Per info su Melinda e gli aiuti da offrire: Annalisa Minto, Delegata OIPA Venezia, Tel. 328 4726409; venezia@oipa.org

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