Il 15 gennaio 2014 il TAR del Veneto aveva bocciato la richiesta dell’OIPA e delle altre associazioni per la sospensione del piano di uccisione di migliaia di volpi in provincia di Treviso. Ora il Consiglio di Stato, con ordinanza del 30 aprile, ribalta completamente il pronunciamento dei giudici veneziani, decretando la salvezza di volpi e cuccioli che nei prossimi giorni sarebbero stati uccisi a fucilate dai cacciatori trevigiani.

Ora la provincia non può far altro che annullare immediatamente la condanna a morte delle volpi, voluta con forza dai cacciatori al solo scopo di eliminare un possibile concorrente della loro sanguinaria passione.

Ringraziamo di cuore tutti coloro che ci hanno sostenuto in questa battaglia firmando la petizione, manifestando in piazza e inviando mail di protesta: ce l’abbiamo fatta e migliaia di volpi sono state salvate da una fine orribile!

Cosa è successo

Con determina n. 2683 del 6 settembre 2013, a firma del dott. Porcellato, la provincia di Treviso ha lanciato una vera e propria azione di sterminio della durata di tre anni. Vittime inconsapevoli sono 1050 volpi, per lo più cuccioli e le loro madri, che saranno sterminate dalle doppiette dei cacciatori con l’aiuto degli agenti della polizia provinciale.

Il motivo che, secondo la provincia, giustifica tale massacro, è che le volpi possono predare lepri e fagiani che i cacciatori vogliono poter ammazzare senza alcun concorrente. Uccidere l’unico predatore oramai rimasto sul nostro tormentato territorio costituisce un’aberrazione, un vero e proprio attacco alla ricchezza biologica. Ancor più grave perché avvallato dalla pubblica amministrazione che così dimostra chiaramente di agire a tutto beneficio di un’esigua minoranza di cittadini, i cacciatori, depredando il patrimonio collettivo costituito dalla fauna selvatica.

Come se tutto ciò non bastasse, le volpi saranno uccise tutto l’anno – 365 giorni, 24 ore al giorno – con il cruento metodo della caccia in tana. Cani appositamente addestrati vengono fatti entrare nelle tane occupate dai cuccioli e dalle loro madri. Lo scontro determina la morte per sbranamento dei piccoli, mentre le madri in fuga dalla tana trovano i fucili dei cacciatori ad attenderle. Un vero e proprio sterminio compiuto in nome della sanguinaria passione dei cacciatori.

OIPA, ENPA, LAC, LAV hanno già depositato ricorso davanti al TAR di Venezia contro la scandalosa determina provinciale e, unite per fermare una carneficina inaccettabile, vi invitano a inviare una e-mail di protesta alla provincia di Treviso, diffondendo presso amici e conoscenti anche la petizione cartacea e on line.

L’iniziativa dell’OIPA

9 gennaio 2014

Prosegue la battaglia della sezione OIPA di Treviso contro la caccia alla volpe in tana. Con una determina del 6 settembre 2013, la Provincia di Treviso ha programmato una vera e propria azione di sterminio della durata di tre anni nei confronti di 1050 volpi, per lo più cuccioli e le loro madri, che saranno sterminate dalle doppiette dei cacciatori con l’aiuto degli agenti della polizia provinciale.

Le volpi saranno uccise tutto l’anno – 365 giorni, 24 ore al giorno – con il cruento metodo della caccia in tana. Cani appositamente addestrati vengono fatti entrare nelle tane occupate dai cuccioli e dalle loro madri. Lo scontro determina la morte per sbranamento dei piccoli, mentre le madri in fuga dalla tana trovano i fucili dei cacciatori ad attenderle. Un vero e proprio sterminio compiuto in nome della sanguinaria passione dei cacciatori.

Anche nella provincia di Ferrara lo scorso anno 350 volpi sono state uccise con scuse simili a quelle addotte dalla provincia di Treviso, ma grazie alla mobilitazione delle associazioni animaliste tra cui la sezione OIPA di Ferrara, che ha sensibilizzato la cittadinanza tramite una raccolta firme e una conferenza informativa, l’Assessore Caccia e Pesca della Provincia di Ferrara ha sospeso questa forma di caccia illegale. I volontari di OIPA Ferrara rimangono tuttavia in allerta affinché la pressione dei cacciatori non determini un’inversione di rotta.

Contro la determina della provincia di Treviso OIPA, ENPA, LAC, LAV hanno depositato ricorso davanti al TAR di Venezia (l’udienza sarà il prossimo 15 gennaio) e si sono unite a sostegno di questa battaglia organizzando un appello di protesta, una raccolta firme (sia cartacea che online) e una manifestazione svoltasi lo scorso 21 dicembre a Treviso.

Ognuno di noi può sostenere questa battaglia di civiltà inviando la mail di protesta, firmando la petizione e facendosi promotore di … UN’INVASIONE DI VOLPI nella propria città.

Per farlo è sufficiente seguire queste semplici istruzioni: stampa la seguente maschera, indossala e fai una foto da solo o possibilmente in gruppo in un luogo “simbolo” che identifichi la tua città con un cartello che riporti questo messaggio tipo (se la foto è scattata a Milano): “MILANO dice NO al massacro delle volpi a TREVISO!”