«Quelle urla e quei pianti non li dimenticheremo mai»: quando hanno ritrovato Gioia, randagia di neanche un anno d’età segnalata ai volontari dell’OIPA di Andria, temevano che fosse stata avvelenata.
Accasciata sul terreno, era immobile, con gli occhi spalancati dal terrore e urlava come se qualcuno la stesse trapassando con una lama.
Vigili e ASL quel giorno hanno addirittura smesso di rispondere alle chiamate dei volontari, che hanno tentato più e più volte di farli intervenire, affinché ottemperassero a quanto è previsto per legge, ma ad Andria il Comune è in dissesto finanziario e i randagi sono completamente ignorati.
Di fronte a situazioni molto complicate da affrontare, come accaduto nel salvataggio di Gioia,  dove sarebbe stato necessario l’intervento di un medico veterinario, gli Angeli blu si sono sentiti completamente abbandonati, ma di fronte all’agonia di quella cagnolina che urlava dal dolore, si sono fatti forza e facendo del loro meglio, l’hanno immeditamente soccorsa. 

Trasportata in clinica per le prime cure, Gioia non migliorava e condotta in visita neurologica la diagnosi è stata terribile, una doccia fredda per i volontari: poliradicoloneurite acuta, una patologia che causa una paralisi improvvisa colpendo solitamente prima agli posteriori per poi progredire con tronco, arti anteriori, collo e testa. Secondo gli studi in materia si tratta di una malattia che si manifesta molto spesso a seguito di vaccinazioni, soprattutto quella contro la rabbia, ad infezioni virali, protozoarie o batteriche. Secondo l’ipotesi più avvalorata, il sistema immunitario reagisce a un qualche stimolo esterno e produce auto-anticorpi che attaccano la mielina, la guaina che ricopre i nervi, e le placche nervose in cui si trasmette l’impulso dai nervi ai muscoli.


Una malattia che secondo il parere del medico veterinario poteva avere due decorsi: scomparire in un paio di settimane e migliorare con un’adeguata fisioterapia o portare Gioia alla morte in pochi giorni. 
Nonostante la grande apprensione per le sue condizioni e le notevoli difficoltà anche nel gestire la cagnolina, visto che inizialmente era molto diffidente, gli Angeli blu non l’hanno lasciata sola.
Dopo averla accolta in stallo, accudendola con tanto amore e conquistando gradatamente la sua fiducia, Gioia, che i primi giorni non riusciva nemmeno a tenere la testa alzata, ha ricominciato a muoversi e piano piano anche ad alzarsi, anche se cammina ancora con fatica.

Per continuare ad aiutarla e favorire la mobilità articolare, Gioia andrebbe sostenuta con un percorso fisioterapico mirato, ecco perché i volontari dell’OIPA di Andria fanno appello alla sensibilità di tutti.

Come una piccola roccia, Gioia ce la sta mettendo tutta, sta combattendo con tutte le forze e sta ricominciando proprio adesso a vivere, non abbandoniamola. Grazie di cuore a chi potrà aiutarla. 

Per info su Gioia: Mariangela Abbasciano, Delegata OIPA Andria (BAT), Tel. 320 0935576; andria@oipa.org

COME AIUTARE GIOA DELL’OIPA DI ANDRIA 

CONTO CORRENTE POSTALE Vai in posta e compila un bollettino postale inserendo l’importo e la causale “Offerta Gioa – OIPA Andria” su c/c n.43 03 52 03 intestato a: OIPA Italia

BONIFICO BANCARIO Effettua un bonifico con l’importo sul conto corrente n.43 03 52 03 banco posta Codice IBAN: IT28 P076 0101 6000 0004 3035 203 BIC/SWIFT (per bonifico estero) BPPIITRRXXX con la causale “Offerta Gioia – OIPA Andria”

ASSEGNO Invia un assegno bancario non trasferibile intestato a OIPA Italia a: OIPA Italia – via Gian Battista Brocchi 11 – 20131 Milano

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