In tanti hanno condiviso la triste storia di Inno, il pastore tedesco che per sei anni era vissuto a catena, rinchiuso in un piccolo recinto per fare da guardia ad un’azienda. Una volta fallita, i proprietari non ne volevano più sapere di lui.
La sua salvezza sono stati gli Angeli blu di Badolato, che con il supporto di due educatori, l’hanno aiutato a recuperare la fiducia nelle persone.
Grazie anche al sostegno di chi ha condiviso il suo appello e di chi ha donato offerte per il percorso rieducativo e la pensione, Inno ha avuto il suo riscatto, adottato da una splendida famiglia che lo ama e lo rispetta.

Grazie a tutti da Inno!

LA STORIA DI INNO

24 gennaio 2024 – DOPO ANNI VISSUTI A CATENA, SFRUTTATO COME CANE DA GUARDIA, INNO MERITA UN’ALTRA POSSIBILITÀ. AIUTACI AD AIUTARLO NEL PERCORSO VERSO LA LIBERTÀ

Sei anni vissuti a catena, per fare da “allarme” ad un’azienda che ora è fallita e non ne vuole più sapere di lui. Sotto il sole, sotto la pioggia, recluso h 24 tra le proprie feci e urina, senza mai ricevere una carezza e neppure un nome. Questa e niente altro è stata la vita di Inno fino ad oggi.

Gli Angeli blu di Badolato, in provincia di Catanzaro, l’hanno voluto chiamare Inno affinché il suo percorso verso la libertà sia proprio questo, un inno alla vita che questo bellissimo pastore tedesco non ha mai avuto la possibilità di apprezzare.
Mai una passeggiata, né la compagnia dei propri simili o di qualche persona. Inno è vissuto nella più completa solitudine perché la sua “funzione” doveva essere quella di fare da guardia a chi, invece, non l’ha mai degnato di considerazione.

Sfamato a discrezione dei gestori dell’azienda, quando si ricordavano della sua presenza, Inno non ha mai avuto un riparo adeguato, la sua cuccia era assemblata con delle pedane di legno, e che vi fosse caldo o freddo, non importava, perché Inno non contava nulla.

L’isolamento sociale è uno dei peggiori maltrattamenti che si possono infliggere ad un cane, che ha bisogno di instaurare relazioni sociali con i propri simili e le persone con cui vive. Nel caso di Inno questa condizione era aggravata dalla detenzione a catena, una costrizione insopportabile per qualsiasi essere vivente, un’usanza barbara che purtroppo è ancora molto diffusa in Italia e illegale in diverse regioni italiane.

Per offrire una seconda possibilità a Inno si sono mobilitati i volontari dell’OIPA di Badolato, in provincia di Catanzaro, che con il supporto di due educatori lo stanno aiutando a recuperare fiducia nelle persone, nella speranza di poter trovargli al più presto una famiglia dove venga finalmente protetto e amato.

Aiutaci ad aiutarlo: la tua offerta sarà preziosa per continuare il suo percorso di risocializzazione e aiutarlo a trovare un’adozione.

Se lo desideri puoi chiedere informazioni su Inno e la sua futura adozione ai volontari OIPA di Badolato

 

COME AIUTARE INNO DELL’OIPA DI BADOLATO (CZ)

Ogni offerta, che sia grande o piccola, può fare la differenza per una vita. Puoi inviare la tua donazione scegliendo un metodo tra questi:

CONTO CORRENTE POSTALE: vai in posta e compila il bollettino postale (c/c n. 43035203) intestato a “OIPA Italia Odv”, inserendo l’importo desiderato e la causale “Offerta INNO – OIPA BADOLATO”.

BONIFICO: effettua un bonifico bancario intestato a “OIPA Italia Odv” con l’importo desiderato e la causale “Offerta INNO – OIPA BADOLATO”. Codice IBAN: IT28P0760101600000043035203. Codice BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX. Nel caso di bonifico postale (es. BancoPosta), compila il c/c n. 43035203.

ASSEGNO: intesta un assegno bancario non trasferibile a “OIPA Italia Odv” e invialo a: OIPA Italia Odv, Via Gian Battista Brocchi 11, 20131 Milano. Scrivi a segreteria@oipa.org per specificare a quale appello o progetto è destinata l’offerta.

CARTA DI CREDITO / PAY PAL: clicca sul tasto “Invia Donazione”, poi immetti l’importo e seleziona il metodo di trasmissione dell’offerta.