MASERADA SUL PIAVE, TREVISO. NO ALLA PISTA PER LE CORSE DEI LEVRIERI: PARTECIPA AL MAILBOMBING

“Quello di Maserada sarà l’unico impianto per le corse dei levrieri in Italia, con l’ambizione di attrarre appassionati dalla vicina Austria, ma anche da Slovenia, Croazia e Serbia, che non dispongono di alcun impianto per il racing”. Hanno detto che si tratterà di corse amatoriali, ma dalle modalità con cui viene presentato il progetto dell’Enci, Ente nazionale cinofilia italiana, pare proprio che ci siano parecchi interessi in gioco.

L’Amministrazione Comunale di Maserada sul Piave, in provincia di Treviso, ha dato il via libera a un progetto che riteniamo a dire poco aberrante, concedendo all’Enci un’area nel grande parco pubblico di Parabae allo scopo di costruire una pista ovale per le corse di levrieri, un anello di sabbia di 167 metri di lunghezza.

I lavori di costruzione di quello che sarà un vero e proprio scempio proprio accanto a una bellissima area verde, un’area protetta appartenente alla Rete Natura 2000, sono già iniziati.

L’accordo tra il Comune di Maserada e l’Enci prevede la concessione per 15 anni di un’area di 27 mila metri quadri a ridosso degli impianti sportivi, a fronte di un canone annuo di 4000 euro, per un investimento dichiarato da parte dell’Enci di oltre 160 mila euro.

I levrieri saranno costretti a correre su distanze tra i 250 metri e i 900 metri, sei per volta e per un massimo dichiarato di tre volte al giorno, inseguendo un fiocco di plastica o di pelle trainato da un motore che richiama la caccia simulando la fuga di un animale selvatico. Una tipologia di corsa che, anche in vista di gare internazionali, non ci sembra affatto amatoriale, contrariamente a quanto dichiarato dall’Enci.

Nel progetto, inoltre, non viene minimamente tenuto conto dell’aspetto sanitario degli animali che frequenteranno tale pista, né si fa cenno a un ambulatorio medico veterinario per eventuali emergenze o a un presidio veterinario, né è prevista una area attrezzata dove potranno stare i cani tra una corsa e l’altra.

A detta del Sindaco e della Giunta comunale, che ha dato il via libera ai lavori senza neanche un confronto pubblico, la richiesta dell’Enci è stata valutata positivamente soprattutto per l’impatto positivo che la struttura avrà sul tessuto economico del comune, in particolare per le strutture ricettive e di ristorazione.

Di fronte a chi solleva numerose perplessità, come la possibilità che le gare possano attirare interessi illeciti e scommesse clandestine, l’Enci dichiara che sarà previsto un programma di verifiche, che saranno effettuati controlli a campione per evitare comportamenti illeciti come l’utilizzo di sostante dopanti nei cani, e che le “corse hanno caratteristica meramente amatoriale per lo svago dei cani prima ancora che dei loro proprietari”.

Da parte di chi, come l’OIPA, ha a cuore gli interessi e i diritti degli animali, è lecito dubitare su quanto viene dichiarato in merito allo scopo puramente amatoriale della corsa che, se come viene dichiarato, fosse effettivamente organizzata solo per lo svago dei cani, potrebbe svolgersi anche su un bel prato verde, anziché su una pista costruita appositamente, ma è evidente che in questo caso l’interesse sia meramente economico.

È noto che in diversi paesi d’Europa i levrieri impiegati in corse cosiddette “amatoriali” vengono acquistati soprattutto in Irlanda dall’industria del greyhound racing, che non ha alcun rispetto per la vita degli animali e che sfrutta ed elimina migliaia di cani ogni anno. I cani sono allenati fino allo stremo solo per il gusto di vederli correre, senza contare l’orrore che si nasconde negli allevamenti: accoppiamenti forzati, fattrici sfruttate come macchine da riproduzione, cuccioli selezionati e soppressi solo perché devono rispondere agli standard di razza.

La pista in costruzione a Maserada sul Piave e le iniziative a essa collegate, aperte oltretutto anche ad altri paesi europei, rischieranno quindi d’incentivare l’importazione di levrieri da paesi come l’Irlanda, andando ad alimentare un’industria spietata e crudele.

Vi invitiamo allora a partecipare al mailbombing per chiedere al Sindaco e alla giunta comunale di ritirare la concessione per un progetto eticamente inaccettabile, che porterà solo sfruttamento, sofferenza e maltrattamento per gli animali che vi saranno coinvolti e che sarà anche profondamente diseducativo per i più giovani.

Maserada sul Piave, Treviso. No alla pista per le corse dei levrieri: partecipa al mailbombing

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