Tra le tante attività dei volontari dell’OIPA di Pisa, le adozioni occupano gran parte del tempo dedicato agli animali, non solo perché i volontari collaborano con il canile comunale, ma anche perché sono tantissime le cessioni da parte di privati legate alle motivazioni più svariate che, purtroppo, il più delle volte sono soltanto scuse per sbarazzarsi del proprio animale. Si va dalle separazioni di coppia, all’improvvisa allergia al pelo del bambino, al cane che è cresciuto troppo fino al rifiuto del cane anziano e malato.

Capitano spesso anche i casi in cui l’abbandono è legato a motivazioni serie, come alla scomparsa improvvisa del proprietario o ad una malattia invalidante che ne rende impossibile la gestione.
Ci sono, infine, nella provincia di Pisa tantissimi abbandoni di cani da caccia, ceduti in condizioni pietose, anziani o malati e “gettati via” quando non sono più utili per essere sfruttati.

Di seguito, alcune delle tante adozioni andate a buon fine grazie all’impegno e alla grandissima dedizione degli angeli blu dell’OPA.

Pretty,  shitzu molto anziana, sorda, quasi cieca e mordace, era arrivata in canile con una grave cherato congiuntivite secca aggravata da entropion oculare. Accolta dai volontari dell’OIPA, operata agli occhi e sterilizzata, aveva trovato un’adozione a Empoli, ma dopo circa 10 giorni è stata restituita. Ora è diventata parte della famiglia OIPA.

Più fortuna ha avuto Brigida, beagle anziana di cui i volontari si erano fatti carico poiché i proprietari non la volevano più. Affetta da morbo di cushing, dopo mesi di attesa, ha trovato finalmente una nuova famiglia.

Sally, invece, è stata ceduta insieme ad un’altra cagnolina da una famiglia di extracomunitari incapace di gestirla, curata e sterilizzata, ha trovato anche lei una felice adozione.

Diffusa anche nella provincia la cattiva detenzione da parte dei pastori di greggi, come il caso di Candida, una splendida cucciola maremmana che veniva tenuta in una gabbia per polli. Liberata e curata, la cucciola ha trovato in seguito una famiglia. Anche il piccol Nanuk, cucciolo di maremmano isolato dagli altri fratelli, è stato ceduto ai volontari e dopo essere stato curato dalla malnutrizione e accolto in stallo, ha poi trovato una casa.

Frequenti anche i casi di accattonaggio, come accaduto a due meravigliosi cuccioli sfruttati da un senza tetto per raccogliere elemosina. Grazie all’intervento del nucleo di guardie dell’OIPA, i cuccioli, battezzati Marvin e Hope, sono stati liberati e dopo aver trascorso circa una settimana in clinica per la cura della giardia, hanno trovato entrambi una felice adozione.