La storia di Petra è una di quelle che fa indignare ed arrabbiare, una di quelle con cui ci si scontra contro l’inerzia e la freddezza delle istituzioni, che anche di fronte ad un caso di estrema sofferenza, non fanno altro che applicare protocolli e iter burocratici privi di senso, che sembrano studiati ad hoc perché «tutto deve cambiare perché tutto resti come prima»(cit. Il Gattopardo)

Accalappiata e condotta in un canile della Provincia di Vibo Valentia, la cagnolina presentava un tremolio continuo alla testa e a tutto il corpo ed era immobilizzata, non riuscendo ad alzarsi né a muovere gli arti. Che le sue condizioni fossero gravi era evidente anche ad un profano, ma secondo il medico veterinario di turno la cagnolina non aveva nulla di rilevante, il tremore era legato alla paura, allo shock per il morso di un altro cane.

A nulla sono valse le richieste di accertamenti da parte dei volontari OIPA rivolte sia al medico veterinario che alla responsabile del randagismo, che hanno la competenza del regime sanitario dei cani che entrano in canile; la risposta è stata sempre la stessa: un diniego, perché la clinica con cui il canile è convenzionato, a 100 km di distanza, è troppo lontana e il trasporto al momento non era disponibile.

Alla cagnolina viene fatta solo una lastra, ma non alla cervicale, dove era evidente vi fosse il problema, ma al torace e all’addome, da cui ovviamente non risulta nulla di rotto.

Petra, così l’hanno chiamata, sarebbe dovuta rimanere sofferente, priva di cure, per almeno tre giorni, fino al lunedì seguente. Una condizione vergognosa e inaccettabile, perchè la cagnolina, forse vittima di una bastonata inferta proprio sul collo, stava provando molto dolore e questo era evidente a chiunque.

Impossibile voltarsi dall’altra parte per i volontari dell’OIPA, che hanno che hanno allora deciso si prenderla in affido temporaneo per portarla presso una clinica dove è emersa una frattura della prima vertebra cervicale e una all’ulna.

Sottoposta anche ad una TAC, per fortuna non è emersa alcuna lesione del midollo. Dunque secondo il neurochirurgo è possibile che la frattura nella zona cervicale si stabilizzi da sola, ma la cagnolina andrá probabilmente operata per sanare la frattura all’una.

Condotta presso una pensione dove è in cura, Petra sta tentando in tutti i modi di risollevarsi, si sforza di camminare a suo modo e dimostra una grande forza di volontà.

Per continuare ad aiutarla gli Angeli blu hanno promosso una raccolta fondi. Le spese da sostenere sono tante, ma noi siamo in tanti e possiamo incidere in modo significativo per garantire tutte le cure di cui ha bisogno questa dolcissima cagnolina, che non appena sarà guarita, avrà bisogno di trovare una famiglia.

Aiutiamo Petra a rinascere e a dimenticare questa terribile avventura.

Per info su Petra contatta i volontari OIPA di Vibo Valentia

COME AIUTARE PETRA DELL’OIPA DI VIBO VALENTIA

Ogni offerta, che sia grande o piccola, può fare la differenza per una vita. Puoi inviare la tua donazione con i seguenti dati:
c/c n. 43035203 / IBAN: IT28P0760101600000043035203 / Codice BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX

Oppure per fare un’offerta a Petra clicca il pulsante (verrai rimandato direttamente alla pagina della donazione)