Camilla viveva per strada, teneva lontani i cani, si teneva lontana dalle persone. Non sappiamo nulla della sua storia prima che venisse travolta da un’auto che le ha spezzato la schiena e le ha strappato la libertà. Ma dalla sua paura del mondo possiamo solo intuire che per lei sopravvivere non sia stato facile. Qualche settimana fa vi abbiamo raccontato la sua storia, per noi ufficialmente iniziata con il salvataggio che, grazie alla collaborazione tra OIPA Crotone e OIPA Bolzano, ha permesso di portarla all’Ospedale veterinario San Michele nel lodigiano, dove un intervento chirurgico e sedute di fisioterapia l’hanno “rimessa in piedi”. L’avevamo lasciata intenta nei suoi esercizi di riabilitazione muscolare e in una dura battaglia contro una sofferenza epatica acuta.

Ora che il peggio sembra passato, Camilla è finalmente uscita dall’ospedale dove si stava chiudendo in sé stessa e, ospitata in un rifugio specializzato nella gestione di cani disabili, ha finalmente iniziato ad aprirsi. Nonostante sia ancora limitata nei movimenti dal corpetto rigido che deve indossare affinché la colonna vertebrale si saldi correttamente, ha iniziato a muovere i primi passi con il carrellino. Camilla ha conservato i riflessi che le permetterebbero di sviluppare un’andatura spinale e di muoversi quindi anche senza carrellino, ma al momento non ha ancora mostrato la volontà di voler provare a farlo.

Osserva e annusa il mondo dalla sua nuova prospettiva: per lei è cambiato tutto e non è ancora riuscita ad accettare la sua nuova condizione. Lo stimolo che le manca è qualcuno per guarire, qualcuno che le mostri che la vita non è solo paura e sofferenza, e che può ancora fidarsi dell’uomo.

Per info: amministrazione@oipa.org




COSA E’ SUCCESSO: GLI ANGELI BLU DELL’OIPA DI CROTONE E BOLZANO UNITI PER CAMILLA, CAGNOLINA PARALIZZATA PER UN INCIDENTE D’AUTO. ANCHE TU PUOI AIUTARLA A RICONQUISTARE LA DIGNITÀ PERDUTA.
27/10/16

Centrata in pieno da un’auto, questa splendida cagnolina dagli occhi azzurro cielo non riusciva più a muoversi. Accasciata a terra sul ciglio di una strada provinciale, Camilla, così è stata battezzata, era completamente immobilizzata.

Soccorsa da alcune persone che hanno immediatamente allertato la sezione dell’OIPA più vicina al luogo dell’incidente, la cagnolina è stata immediatamente condotta dai volontari dell’OIPA di Crotone presso una clinica veterinaria dove, tuttavia, dopo le prime visite mediche non sono state prospettate delle possibilità di guarigione per lei, motivo per cui avrebbero optato per addormentarla.

Vista la giovane età della cagnolina, non più di 5 anni, e anche sulla base di pregresse esperienze di casi simili, gli angeli blu dell’OIPA di Crotone non se la sono sentita di precluderle una seconda possibilità di vita.

Così, grazie anche al supporto dei volontari dell’OIPA di Bolzano che hanno offerto aiuto, si sono immediatamente attivati con una catena di solidarietà per portarla in una clinica specializzata in provincia di Lodi, l’ospedale veterinario S. Michele.

Dopo una serie di approfonditi accertamenti tra cui la risonanza magnetica, da cui è risultata una paralisi agli arti posteriori provocata da una lussazione alla spina dorsale, Camilla è stata sottoposta ad un complesso intervento chirurgico durante il quale la colonna vertebrale è stata riallineata, iniettando al contempo delle cellule staminali per potenziare la capacità rigenerativa dei tessuti lesionati, tecnica che consente di avere dei risultati migliori in termini di recupero funzionale.

Nel frattempo Camilla, che per tutta la degenza pre-operatoria era molto provata dalla sofferenza fisica, sta recuperando pian piano le forze, mangia con gusto e, grazie al percorso fisioterapico che ha iniziato a seguire, sta riprendendo anche il suo naturale buon umore. Mostra inoltre riflessi spontanei alla coda, che scodinzola, e alle zampe posteriori, la cui motilità dovrebbe migliorare gradatamente proprio grazie alle cure fisioterapiche e con l’eventuale ausilio di un carrellino.

Un quadro clinico che fa sperare positivamente per quanto riguarda l’aspetto del recupero motorio e la possibilità di un utilizzo ottimale di un ausilio alla deambulazione. Restano sempre molto critiche, purtroppo, le sue condizioni generali, dovute ad una grave forma di leishmaniosi associata ad una babesiosi, patologia trasmessa dalle zecche, due malattie che richiedono ancora il ricovero in ospedale sotto stretta sorveglianza medica e tutto l’impegno dei medici e dei volontari dell’OIPA per aiutarla a guarire, sostenendo ogni sforzo possibile per tentare di salvarla.

Inutile dire che sia le spese per l’intervento chirurgico che per il tutto il percorso di cura sono onerose, gli angeli blu dell’OIPA si stanno già impegnando a livello locale per trovare le risorse economiche, ma hanno bisogno dell’aiuto di tutti. Una grande catena di solidarietà può davvero fare la differenza in questo caso, perché sarà un supporto concreto per aiutare la piccola Camilla a riconquistare la dignità perduta.

Per info: adozioniadistanza@oipa.org