Progetto OIPA Milano “I Gatti di Alice”

Abbiamo fatto una promessa, quella di non lasciarli soli. Così ogni giorno, siamo accanto a loro: “i Gatti di Alice” del progetto dell’OIPA Milano.

Durante il periodo freddo, i gatti liberi sul territorio hanno bisogno di potersi riparare, perché vento, pioggia e neve non li risparmiano. Ma fosse solo questo a preoccuparci! Purtroppo si ammalano, di conseguenza vanno curati e monitorati, a volte recuperati e portati in clinica, e sappiamo bene che, per molti animali in difficoltà, gli Angeli blu dell’OIPA sono la loro unica opportunità. Ma ognuno di noi può fare la propria parte in questo progetto avviato dai volontari, che nasce dall’amore di una ragazza che in un momento della sua vita ci ha dovuti lasciare, trasmettendo il suo amore che oggi vive nelle nostre azioni verso queste creature. Ecco che l’amore prende diverse forme, e non si annulla, l’amore cresce e si diffonde.

Oggi, Gunny, Mowgli, Mamy, Hinks, Ramen, Bianchino e tutti gli altri protagonisti del progetto hanno bisogno di tutto il nostro sostegno. In mezzo alla neve o sotto la pioggia sbucano fuori da sotto le aiuole o dalle casette, con quei musetti simpatici aspettano le pappe, e i meno timidi non rifiutano inoltre qualche carezza come il nostro Mowgli (in video). Alcuni di loro, come Ramen, Vasquez o Jonesy invece, hanno dovuto lottare con le disavventure della vita di strada, investiti, ammalati, sono stati salvati dai volontari, e grazie alle cure immediate che il progetto sostiene, hanno avuto la loro seconda possibilità e sono stati adottati.

Il nostro appello ha quindi lo scopo di garantire il benessere a questa comunità di felini, accudirli e proteggerli, in nome di Alice e del grande impegno profuso tutti i giorni dai volontari.

“TUTTI PER UNO, UNO PER TUTTI”: GLI ANGELI BLU FORNISCONO NUOVI AIUTI AI MICI PIù FRAGILI DELLE COLONIE FELINE CON IL PROGETTO “I GATTI DI ALICE”

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LA FAMIGLIA DE “I GATTI DI ALICE” SI INGRANDISCE: I VOLONTARI DELL’OIPA MILANO VISITANO LE NUOVE COLONIE INSERITE NEL PROGETTO

12 mar 2021 | Sono ben quattro, attualmente, le colonie feline che entrano a far parte del progetto “I gatti di Alice” dell’OIPA di Milano / Monza Brianza per un totale di circa quaranta gatti, una decina per colonia […]

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1 ott 2021 | Al gruppo già nutrito dei gatti con cui era iniziato il progetto, via via nel tempo si sono aggiunti nuovi piccoli “senza tetto”, aggregatisi alle colonie già presenti site in una zona industriale nel comune di Melzo o provenienti da situazioni di disagio […]

COME NASCE IL PROGETTO “I GATTI DI ALICE”

Porta il nome di una ragazza scomparsa prematuramente e che amava moltissimo i gatti, proteggendo e accudendo i più indifesi. Si chiamava Alice e il suo ricordo rimarrà sempre vivo nel progetto che hanno voluto dedicarle gli Angeli Blu dell’OIPA di Milano.
Grazie a una donazione ricevuta in sua memoria dalla famiglia, il progetto I gatti di Alice, oltre a dare il nome alla colonia felina milanese, contribuisce a sostenere cure veterinarie, ripari e sostentamento alimentare per tanti mici randagi seguiti dai volontari dell’OIPA. E così l’amore di Alice per gli animali sarà sempre vivo e presente in ogni gesto di cura e dedizione dei nostri volontari nei loro confronti.

Già avviato da diversi mesi con la realizzazione di piccole collocazioni di accudimento per i felini, che consentono ai mici di trovare protezione e ristoro nelle casette costruite appositamente per loro, il progetto sta proseguendo con tante altre iniziative: non solo con un costante lavoro di monitoraggio e di messa in sicurezza dell’area in cui stanziano i mici, un contesto urbanizzato nel quale i rischi cui sono esposti sono sempre tanti, ma anche con cure veterinarie mirate per i più cagionevoli di salute e per quelli che, purtroppo, hanno subito degli incidenti.
Il progetto I gatti di Alice ha dunque proprio questo obiettivo: creare una piccola “comunità” dove i mici ospiti possano vivere tranquilli e protetti, pur rimanendo liberi.
Contrariamente a un pregiudizio molto diffuso nel nostro Paese, secondo il quale i gatti randagi “se la cavano da soli”, bisogna rimarcare che, purtroppo, la realtà è molto diversa da quella che fa comodo immaginare.

I nostri amici felini non sono dei robot, si ammalano proprio come accade a noi umani e, soprattutto se randagi, sono ancora più vulnerabili, poiché non vivono in uno “stato di natura”, che di fatto non esiste, né in un immaginifico Eden, ma sono esposti ai rischi della strada e subiscono spesso condizioni igienico-sanitarie non adeguate al loro benessere. Dietro un cespuglio, sotto una macchina o accovacciato in un angolo della strada, capita spesso di trovare qualche esserino indifeso e in difficoltà che aspetta solo un gesto caritatevole.
Come dei piccoli senzatetto, ma di un’altra specie, i randagi vanno dunque accuditi e monitorati sul territorio così da garantire loro la libertà e il diritto alla salute, evitando quindi che soffrano per la mancanza di quel minimo di cure sanitarie che dovrebbero essere garantite a ogni essere vivente per consentirgli di vivere una vita dignitosa.

ALCUNI OSPITI DEL PROGETTO

BIANCHINO

La storia di Bianchino è esemplificativa di quanto può accadere a un micio di strada quando viene trascurato, perché questo dolcissimo batuffolo bianco porta ancora con sé le tracce di un grande sofferenza. Sbucato fuori dal nulla e inizialmente molto diffidente, si è pian piano integrato nella colonia felina, ma con l’arrivo dell’estate e delle giornate assolate, Bianchino si è ammalato di carcinoma squamocellulare, un tumore che colpisce i gatti di colore chiaro, in particolare quelli bianchi e che, se non curato in tempo, è devastante per l’animale, tanto da portarlo nella gran parte dei casi alla morte. Accolto nel progetto, Bianchino ha potuto essere operato d’urgenza e curato. Reintrodotto nella colonia, sarà monitorato dai volontari che lo terranno sotto controllo per verificare il suo stato di salute.

JONESY

Anche Jonesy si è trovato in seria difficoltà, ma per cause molto diverse da quelle di Bianchino. Affabile e bonaccione, era sempre il primo a sbucare con la testa dalle casette e ad apparire in ogni video e scatto fotografico dei volontari che, quotidianamente, si recano a sfamare tutti i gatti della colonia.
Un giorno, però, Jonesy non c’è, qualcosa non va, e i volontari s’insospettiscono perché uno come lui non sarebbe mai mancato all’appello del “giro pappe”. Dopo averlo cercato a lungo, lo trovano stremato in un fossato. Investito da un pirata della strada, Jonesy ha riportato un grave trauma cranico, la rottura multipla del femore e un inizio d’infezione. Ricoverato per diversi giorni in prognosi riservata, è stato sottoposto a un delicato intervento al femore che, fortunatamente, è riuscito con successo.
A più di un mese dall’incidente, la salute di questo bel gattone rosso è notevolmente migliorata. Grazie al progetto e al sostegno di tanti soci e simpatizzanti che hanno seguito la sua storia, gli Angeli blu hanno potuto donargli la speranza di tornare a camminare. La strada verso la guarigione è ancora lunga, e non è certo che Jonesy possa tornare nuovamente a correre e saltare come prima ma, adottato dalla volontaria che lo accudiva, non sarà più solo in questo difficile percorso.
Nella colonia dedicata ad Alice vi sono altri gatti che hanno incontrato delle difficoltà, ognuno con la propria storia alle spalle. Vasquez, ad esempio, una bellissima micia di circa un anno e mezzo, ha avuto seri problemi di salute a causa di una brutta polmonite, ma come una grande guerriera è riuscita a vincere la sua battaglia, trovando anche una felice adozione. Altri mici, invece, non sono stati fortunati come lei e sono ancora in cerca di una casa, come Mowgli e Ramen.

MOWGLI

Prima re della colonia ma poi colpito da un malore, Mowgli è stato ricoverato in clinica per una brutta infezione allo stomaco che gli ha causato una forte anemia, destinandolo a mesi di cure e fluidoterapia. Proprio quando sembrava finalmente guarito, questo bellissimo micio ha avuto una ricaduta, dalla quale si è scoperto che soffre della “Sindrome dell’intestino irritabile”, che causa sintomi come diarrea, vomito e mal di stomaco. Per seguire i trattamenti farmacologici prescritti dal veterinario, il simpaticissimo Mowgli non può più fare il randagio, ma necessita di uno stile di vita adeguato, compatibile con la sua malattia cronica. Giovanissimo, due anni circa, Mowgli gradisce molto i grattini e la pappa specifica e si è ben adattato alla vita di casa. Castrato, Fiv e Felv negativo, ora aspetta solo una famiglia che possa accoglierlo e riempirlo di coccole.

RAMEN

Appena un anno di età, a causa di una grave rinotracheite cronica Ramen non può più vivere in colonia come prima, ma necessita di una vita adeguata alle sue condizioni di salute. Da quando è nato, ha vissuto in colonia dimostrando da subito un approccio socievole con l’uomo e mostrando di essere un micio giocherellone e curioso anche in un contesto casalingo, dove apprezza molto la vita da gatto di casa, le cure confortevoli e le coccole. La cura che deve seguire è di breve e semplice gestione, ma la cosa più importante è che viva al caldo, amorevolmente accudito. È castrato e testato, Fiv e Felv negativo.
Il grande amore di Alice per queste creature ha permesso di curarli, garantendo loro una vita dignitosa nonostante tutte le avversità cui sono andati incontro. Ora anche noi possiamo fare la nostra parte aiutandoli a trovare una sistemazione adatta a loro! Mowgli e Ramen si trovano a Monza.

COME SOSTENERE IL PROGETTO

Per sostenere il progetto I Gatti di Alice o adottare uno dei mici:
Francesca Collodoro, delegata OIPA Milano Tel. 346 7032533; milano@oipa.org
Marta Crippa, vicedelegata, Tel. 331 4772185; vice-milano@oipa.org


CONTO CORRENTE POSTALE

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