“Gli esperimenti sugli animali, oggi come oggi, sono una cosa anacronistica, non portano a nessun risultato reale e comprovato”. Questa la dichiarazione di Moira Balbi, delegata OIPA Parma e provincia, ai microfoni di Tg Parma durante la manifestazione che sabato 14 settembre ha visto protagonista la città parmigiana.

Cittadini, attivisti e tantissime associazioni di protezione animale, con gli angeli blu dell’OIPA in prima linea, continuano a sfilare per chiedere la liberazione dei sei macachi destinati a perdere la vista a causa di una sperimentazione inutile. Il corteo “macachi liberi” è tornato nella città dove i macachi sono reclusi, proprio li per chiedere una scienza etica che smetta di sfruttare e poi buttare via delle vite innocenti.

“Quello che manca oggi in Italia sono i finanziamenti che vanno a supportare la ricerca senza animali – dichiara Alessandro Piacenza, Consigliere Nazionale OIPA Italia ai microfoni di Tg Parma – Ormai in altre parti del mondo viene incentivato questo tipo di ricerca”.

 

La protesta non si ferma qui: il prossimo appuntamento per richiedere la liberazione dei macachi e la fine della vivisezione per una scienza che vada di pari passo con l’etica, è sabato 12 Ottobre a Torino, al grido di “macachi liberi”.

 

 


14 SETTEMBRE, PARMA: GLI ANGELI BLU DELL’OIPA PER LA LIBERAZIONE DEI MACACHI

14/09/2019

Sei macachi: sei vite, sei individualità con occhi che desiderano libertà e che sognano la felicità, sei corpi in grado di provare piacere e dolore ma che vedranno solo privazione e sofferenza. È un’assurda e spietata condanna senza colpa quella toccata a questi sei macachi, la cui unica sfortuna è quella di esser stati “creati” per diventare delle cavie da laboratorio. Vittime da sacrificare sull’altare di una falsa scienza, né etica né con una validità scientifica, ma che continua imperterrita per la sua strada lastricata da corpi animali, usati e poi buttati via.

Le voci di protesta, solidali sempre a quei dodici occhi (e non solo), continuano a levarsi imperterrite. Nella città di Parma, nella cui Università questi occhi aspettano solo di smettere di vedere ogni cosa, torna il Corteo Nazionale “Macachi Liberi” alla cui testa primeggiano le voci degli angeli blu dell’OIPA che, insieme a volontari ed attivisti da tutta l’Italia, sono pronti a chiedere lo stop per quello che è un ennesimo caso di vivisezione.

Un altro corteo nazionale, contrario a questo e ad ogni altra forma di sfruttamento di animali quali cavie da laboratorio, si aggiunge a tutti gli altri sit-in, flash mob, presidi e conferenze pubbliche sulla vivisezione, che sta animando Parma, ma non solo. La protesta non è limitata solo alla piazza: l’OIPA, infatti, aveva già indetto un appello di protesta via mail (clicca qui per inviare l’appello di protesta) indirizzato alle due Università e al Ministero della Salute per fare in modo che chi davvero può fermare questa sperimentazione lo faccia.


OIPA AL CORTEO NAZIONALE PER I MACACHI: MOBILITAZIONE NAZIONALE PER DIRE NO ALLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE

4/07/19
Liberiamo i macachi“. A questo grido, più di mille le persone che, tra cittadini, associazioni e difensori dei diritti degli animali, hanno sfilato pacificamente per le strade di Parma, tutti uniti per un unico obiettivo: la liberazione dei sei macachi che saranno sottoposti ad una terribile sperimentazione, effettuata dalle Università di Torino e Parma, che li renderà ciechi.

“E’ bello vedere tutti quanti uniti per un unico ideale, la liberazione di tutti i macachi – dichiara Massimo Comparotto, presidente OIPA Italia Onlus ai microfoni di 12TgParma – Andremo avanti a oltranza, faremo altri presidi a Parma, Torino e davanti al Ministero della Salute a Roma: anche i medici e i ricercatori, come quelli della LIMAV (Lega Interazionale Medici per l’Abolizione della Vivisezione), sono uniti insieme alla associazioni animaliste per contrastare questi esperimenti inutili.”

Clicca l’immagine per vedere l’intervista a Massimo Comparotto, presidente OIPA Italia Onlus:

Questo grande corteo nazionale, che simbolicamente vuole anche aspramente criticare l’uso degli animali quali cavie per la sperimentazione clinica, è solo uno degli eventi, sit-in, flash mob e presidi, che sta animando Parma, la città in cui di fatto sono presenti i macachi. OIPA, che contro questa medievale forma di vivisezione aveva indetto un’appello di protesta via mail alle università e al ministero della saluta, era presente con un alto numero di angeli blu in prima linea al corteo nazionale a Parma e a tutti questi momenti di protesta. Il prossimo appuntamento è per l’11 luglio perchè OIPA ha anche organizzato insieme ad altre associazioni, un dibatto pubblico incentrato sulla brutalità di questa sperimentazione, invitando anche diversi scienziati per mostrare quanto ormai la sperimentazione animale sia un paradigma senza più basi scientifiche e senza giustificazioni etiche.


PARMA: CONTINUA LA MOBILITAZIONE PER LA LIBERAZIONE DEI MACACHI

04/07/2019
Una movimentazione continua, instancabile e costante: manifestazioni, presidi, flash mob e anche uno sciopero della fame. Tutto questo è ciò che sta accadendo in questi giorni a Parma dove i volontari dell’OIPA, insieme ai cittadini e ad altre associazioni, hanno organizzato una mobilitazione continua e instancabile, per un unico e chiaro obiettivo: la liberazione dei sei macachi che saranno sottoposti ad una terribile sperimentazione che li renderà ciechi.

Questa battaglia, volta non solo alla difesa del valore della vita di animali usati come cavie ma anche alla svalutazione della vivisezione – perchè di questo si tratta – quale metodo scientifico, non si fermerà finchè questi sei macachi cesseranno di essere cavie. Il prossimo evento è per il 6 luglio, sempre a Parma, dove ci sarà un corteo nazionale che darà voce a questi macachi e che inviti tutti a riflettere sull’importanza di una scienza che finalmente rinunci agli animali quali cavie.